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La zincatura a caldo
La zincatura a caldo è riconducibile a due fasi principali: la preparazione superficiale e il processo metallurgico in cui avviene la reazione intermetallica tra acciaio e zinco fuso.

La preparazione
Per ottenere rivestimenti protettivi di qualità, è necessario pulire perfettamente le superfici da zincare attraverso un leggero trattamento di sgrassaggio seguito da decapaggio acido. L'acciaio, infatti, spesso presenta strati superficiali con ruggine o calamina causate dall'ossidazione, oppure elementi di disturbo quali oli, grassi, saponi e vernici derivanti da precedenti lavorazioni.
Dopo un primo bagno di sgrassaggio, in soluzioni alcaline o acide diluite in acqua, l'acciaio viene immerso in acqua per sciacquarne le superfici. Segue il decapaggio in acido cloridrico che elimina gli strati contaminati dell'acciaio. La durata di questa fase dipende dalla concentrazione del bagno e dal grado di ossidazione del pezzo da zincare.
A una nuova immersione in acqua, finalizzata a togliere resti di sali e acidi dalla superficie, segue l'ultima fase della pulizia: il flussaggio. Attraverso una soluzione di cloruri di zinco e ammonio, viene rivestita la superficie metallica di una pellicola protettiva, che impedisce l'ossidazione del pezzo fino all'immersione nello zinco fuso e migliora la reazione tra acciaio e zinco.
L'acciaio è quindi sottoposto a preriscaldamento ed essiccamento per eliminare l'umidità superficiale, ridurre il "salto termico" e favorire ulteriormente la reazione zinco-ferro.

Il processo metallurgico
I pezzi da trattare vengono immersi nel bagno di zincatura, che presenta una temperatura di esercizio di 450°/520° C e un contenuto di zinco mai al di sotto del 98,5%. Nel corso di questo processo si crea, sulla superficie dell'acciaio, uno strato protettivo di lega ferro-zinco.
L'acciaio viene quindi lasciato nel bagno di zinco fuso finché raggiunge la medesima temperatura per un tempo di immersione generalmente compreso tra 1'.30" e 5', in funzione della forma dei prodotti trattati. Estratti, i pezzi zincati vengono lasciati raffreddare in acqua a 70° C.

Operazioni di controllo
L'ultima importante operazione consiste nella verifica del livello qualitativo raggiunto. La zincatura deve sottostare a norme che stabiliscono i valori minimi dello spessore del rivestimento in base allo spessore del materiale zincato. Tale parametro è misurato in millimetri.